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Calcoli delle ghiandole salivari (scialolitiasi): la scialoendoscopia, una soluzione senza tagli!
Calcoli delle ghiandole salivari (scialolitiasi): la scialoendoscopia, una soluzione senza tagli!
Attualmente la calcolosi delle ghiandole salivari o scialo-litiasi viene trattata con l’intervento di scialectomia, ovvero con la rimozione chirurgica per via esterna della ghiandola salivare. Tale intervento prevede un accesso chirurgico in anestesia generale in sala operatoria, l’incisione cutanea cervicale classica, la rimozione della ghiandola ed il posizionamento di un drenaggio percutaneo cervicale con un tempo medio di ricovero variabile tra i 2 ed i 4 giorni.
Con il progredire della miniaturizzazione dei sistemi ottici flessibili, rigidi o semi-rigidi, si è reso disponibile lo scialoendoscopio, endoscopio in grado di esplorare per fini sia diagnostici che operativi i dotti principali delle ghiandole salivari.
In tal modo il calcolo viene rimosso in endoscopia passando attraverso il dotto salivare, senza bisogno di incisione alcuna.
E’ divenuto quindi possibile trattare patologie quali la Scialolitiasi o calcoli delle ghiandole salivari, la scialoadenite cronica ricorrente, alcune malattie autoimmuni che coinvolgono le ghiandole salivari come la sindrome di Sijogren o la sindrome di Mikulitcz in anestesia generale o locale a seconda della complessità dell’intervento, in regime di One Day-Surgery, senza alcun tipo di incisione cutanea.
La tecnica di endoscopia salivare o scialoendoscopia, prevede la rimozione in endoscopia diretta, mediante l’utilizzo di micro-pinze o di cestelli dei calcoli salivari. In presenza di calcoli rilevanti dimensioni (>6 mm) si procede a frammentazione endoscopica, mediante l’utilizzo di laser ad Olmio (litotrissia laser).
Qualora i calcoli raggiungessero dimensioni ragguardevoli, si procede comunque con interventi mini-invasivi video-assistiti, senza la necessità, nella stragrande maggioranza di casi, di rimuovere la ghiandola.
Dal punto di vista diagnostico è spesso necessaria l’indagine anamnestica spesso associata ad ecografia delle ghiandole salivari. Raramente in presenza di ostruzioni salivari di dubbia natura o comunque in assenza di calcoli, si può effettuare approfondimento con scialo-TC o scialo-RM